Loreto

appartamenti coneroAppartamenti Conero, Loreto è un comune italiano di 12.325 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.

E’ famosa per essere la sede della Basilica della Santa Casa, uno dei più importanti e antichi luoghi di pellegrinaggio del mondo cattolico.

La città sorge sulla sommità d’una dolce collina, con un’ampia campagna attorno caratterizzata dalla coltivazione dell’ulivo. Svetta per altezza e maestosità la sagoma della cupola e del campanile della Basilica sulla cui cima si trova la figura della Madonna. Il panorama che si gode spazia dal mare a Monte Conero, fino all’Appennino umbro-marchigiano.

Piazza della Madonna si apre al termine dell’asse principale del borgo come un vero e proprio spazio monumentale attorno al quale si dispongono i massimi capolavori architettonici di Loreto. È tutta incentrata verso l’imponente mole del Santuario della Santa Casa iniziata nel 1468, terminata solo verso il XVII secolo e completato dal suo campanile dal Vanvitelli nel 1755. Vi lavorarono il “gotha” degli architetti del tempo: Baccio Pontelli, Bramante, Andrea Sansovino, Giuliano da Sangallo e Antonio da Sangallo il Giovane. La Basilica è in stile gotico-rinascimentale a pianta a croce latina, nata da una antica struttura a tre navate con un’altra che reca al centro una croce greca. La cupola ottagonale fu eretta tra il 1498 e il 1500 da Giuliano da Sangallo. Anche il Bramante partecipò alla realizzazione della facciata, ma non si può vedere l’opera del maestro in quanto fu edificata da Giovanni Boccalini, l’interno è a tre navate separate da colonne quadrate con sopra crociere a costole. Una ricco e sontuoso recinto marmoreo riveste la Santa Casa, il rivestimento progettato dal Bramante fu edificato da Sansovino. La Cappella dell’Annunciazione fu decorata con affreschi di Federico Zuccari, le sagrestie di San Marco e di San Giovanni rispettivamente da Melozzo da Forlì e da Luca Signorelli, il soffitto ed il padiglione della sala del Tesoro dal Pomarancio.

I lati nord ed est sono chiusi dal grandioso Palazzo Apostolico progettato da Giancristoforo Romano e costruito da Andrea Sansovino, Antonio da Sangallo e Giovanni Boccalini. Nel progetto originario avrebbe dovuto circondare completamente la piazza, ma per il mancato esproprio del lato destro attualmente occupato dall’edificio dell’ex Collegio Illirico, venne realizzato il solo lato di fronte alla Basilica, conforme al disegno primitivo, ad opera dello stesso Vanvitelli.

Sul lato sinistro del sagrato si scorge il Monumento a papa Sisto V, opera eseguita nel 1587 da Antonio Calcagni con la collaborazione di Tiburzio Vergelli. Fu eretta a spese della Provincia della Marca e di otto prelati piceni creati cardinali da Sisto V. Al centro della Piazza si eleva un’artistica fontana, opera di Carlo Maderno e dello zio Giovanni Fontana che la realizzarono tra il 1604 e il 1614. Ornano la fontana alcune sculture in bronzo, lavorate da Tarquinio e Pietro Paolo Jacometti nel 1622. Il Maderno e il Fontana, attraverso una galleria di quasi cinque chilometri, vi condussero acque scaturienti in territorio recanatese per soddisfare le esigenze, anche igieniche, dei pellegrini.
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